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 CIRCA 2/3 MESI PRIMA o in concomitanza della scelta dell’abito….

ACCESSORI
Cappello, guanti, velo, scarpe e gioielli…quanti dettagli!

CAPPELLO SI O CAPPELLO NO?cappellino-con-fiocco-e-velo-accessori-capelli-sposa-2015-pronovias
Indossare un cappello durante un evento importante indica il desiderio di distinguersi tra la folla. Un cappello trasmette fascino e mistero, bisogna quindi essere sicuri di sé  e sentirsi a proprio agio con questo particolare accessorio che sta prepotentemente tornado in auge tra le spose!

Per la sposa il cappello va a sostituire il velo e quindi ne erediterà le regole:

andrà indossato per tutta la durata della cerimonia e dovrà essere tolto prima di sedersi a tavola. Per non apparire meno curata e raffinata, al momento di togliere il cappello, la sposa dovrebbe adornare l’acconciatura con un fermaglio che richiami i colori e lo stile del cappello.

Ma come scegliere il cappello per la sposa?
Innanzitutto bisogna osservare molto bene il vestito. Al di là dei desideri e dei gusti, bisogna valutare con attenzione lo stile dell’abito. L’altezza della sposa è un elemento molto importante da tenere presente.

Le spose alte devono evitare cappelli alti e orientarsi verso un modello a tese larghe. Le spose più piccine, invece, farebbero meglio a non scegliere un cappello largo e acquistare dei modelli piccoli e strutturati, magari un po’ estrosi.

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Anche per il cappello il galateo ha fissato delle regole ben precise:

LS203 – Se volete che gli ospiti indossino dei cappelli, fatelo sapere almeno sei settimane prima del matrimonio;

Tutte le invitate dovrebbero evitare il cappello se la madre della sposa non lo porta. Anche la madre dello sposo dovrebbe adeguarsi e nessuna potrà avere un cappello più grande di quello della mamma della sposa.

Le decorazioni sul cappello della sposa vanno sistemate sul lato destro;

– Più la cerimonia è vicina alla sera più i cappelli dovranno essere piccoli; in tarda serata non dovrebbero essere indossati..da nessuno!

La veletta non dovrebbe mai essere indossata ad una cerimonia di mattina.

– Finché la mamma della sposa non si è tolta il cappello, tutte le altre dame dovranno tenerlo in testa;

– Le donne possono continuare ad indossarlo anche in luoghi chiusi ed in chiesa. Viceversa, gli uomini devono sempre toglierlo nel momento in cui entrano in una stanza (in chiesa, nella sala del banchetto ecc.);

– quando si toglie il cappello, non mostrare mai il suo interno (questo vale soprattutto per le donne);

icona_curiositaIl cappello non deve essere dello stesso colore dell’abito, perché “fa uniforme” e un abito elegante non è mai uniforme. Di solito i matrimoni en chapeau sono d’estate all’aperto. Nelle stagioni calde sono ammessi cappelli anche vistosi, con tesa larga, di rafia, di paglia,  colorati, infiocchettati, eccetera. Da alcuni anni c’è un ritorno allo stile anni Sessanta con tulle, chiffon, organze, colorazioni pastello, con fasce e fiori in tonalità più intense, portabilissimi anche da una sposa. In caso di una cerimonia nuziale, non bisogna dimenticare che il tipo di cappello da indossare, va scelto in abbinamento non solo col proprio vestito, ma anche con lo stile della cerimonia nel suo complesso e soprattutto essendo un accessorio, va abbinato a scarpe, borse e gioielli. Se gli sposi desiderano che gli ospiti arrivino armati di cappelli, dovranno specificarlo nel dress code, nel momento in cui consegneranno le partecipazioni. Le nozze più indicate per indossare un cappello sono quelle che si svolgeranno in municipio ed in cui le spose non sono più giovanissime o in seconde nozze.

GUANTI

J-Y-gr&aacuteI guanti sono uno degli accessori in grado di regalare alle spose quell’aria aristocratica che pochi altri dettagli riescono a regalare! Possono essere di tessuti differenti, coprire le dita o lasciarle scoperte. Essi si dividono in due grandi categorie: quelli lunghi e quelli corti che coprono appena la mano. I guanti lunghi che coprono in parte il braccio sono indubbiamente quelli che più fanno venire alla mente le principesse.

I guanti sono l’accessorio perfetto per chi indossa un abito importante, con gonne ampie e voluminose. Chi sceglie invece il guanto corto avrà un’aria più sbarazzina!

Il guanto corto è molto spesso realizzato con pizzi ed è uno di quegli accessori indispensabili per chi vuole essere una sposa vintage. Infine esistono dei guanti senza dita, che si fermano al dito tramite un piccolo elastico e coprono in genere l’avambraccio. Tra tutti i tipi di guanti questi sono i meno raffinati, ma che danno la possibilità alla sposa di non sentirsi impacciata nei movimenti.

icona_curiositaCuriosità: Appena entrata in chiesa la sposa dovrà sfilarsi i guanti e da quel momento in poi non andrebbero più indossati. Se la sposa non è particolarmente alta o sottile, è meglio evitare l’uso dei guanti, o al massimo si può optare per un modello corto.

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La regola vuole che, se i guanti sono previsti per la sposa, allora lo saranno anche per le damigelled’onore. Attenzione però: la lunghezza per loro dovrà essere inferiore o al massimo uguale a quella scelta per la sposa. 

IL VELO…TRA SOGNO E REALTA’!

Velo-allamericana-cortoAlto o basso, corto o lungo, elaborato o semplice dipende un po’ dal vostro stile ma anche dal vostro tipo di viso.

Il segreto per una perfetta scelta è sempre quello di provare il velo con l’abito.

Esistono 5 regole di cui tener conto e far tesoro prima di scegliere il velo adatto.

– La regola del contrario Ovvero, prediligere sempre un velo molto semplice ed essenziale se avete un abito ricco ed importante o, viceversa, optare per un velo con pizzo e ricami se volete arricchire un abito dalla linea minimalista e scivolata.

– La regola del “coordinato” E’ fondamentale che abito e velo siano assolutamente coordinati tra loro. Il velo deve essere un elemento che si fonde, completa e arricchisce l’abito. Ne vanno quindi ripresi i decori come perline, paillettes o cristalli ma anche raso o seta sui bordi se  l’abito lo richiede.

– La regola della lunghezza Ovvero, il velo non dovrebbe mai superare i 3 metri di lunghezza massima. E’ vero che tutte le spose sono delle principesse ma attenzione a non esagerare!

La regola dell’età Il velo dovrebbe essere indossato da spose non oltre i 30 anni e al primo matrimonio. Per le over 30 e le spose in seconde nozze è invece consigliabile giocare con qualcosa di diverso, che potrebbe essere un simpatico e altrettanto elegante cappello, a tesa larga, in tinta con l’abito o con la veletta a tombolino.

– La regola della cerimonia Ultima regola, quella che riguarda la tipologia e lo stile della cerimonia. Il velo infatti si addice per una cerimonia in Chiesa o comunque dal tono elegante e romantico ma è decisamente sconsigliato per un cerimonia in Municipio. Armonia è la parola d’ordine anche in questo caso.

Le tipologie di velo sono molte. Vediamo nello specifico quali:

– Il velo all’americana o “a voliera” Il più romantico; è più corto davanti e nasconde il volto della sposa. La sposa dovrà portarlo calato sul viso per il suo ingresso in Chiesa: sarà poi lo sposo a sollevarlo al momento dell’incontro sull’altare.

velo3– Il velo triangolare Più sbarazzino e disinvolto; è corto al gomito e può essere formato da uno strato unico o doppio di tulle, da puntare sulla nuca con un pettinino.

– Il velo lungo; lungo fino a due metri, composto da un unico strato e decisamente più formale, adatto per gli abiti più importanti e per cerimonie particolarmente solenni.

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– Il velo “da cattedrale”; Oltre i due metri, in tulle o altri tessuti preziosi tipo pizzo o bruges, è indicato per matrimoni “regali” e necessita dell’aiuto di damigelle e paggetti.

– Il velo “a scialle” o mantiglia; raffinato e di tendenza ultimamente, è ideale per abiti senza spalline o molto scollati. Cade sulle spalle come fosse una mantellina per poi proseguire più lungo sulla schiena.

– Il velo di famiglia; Per chi ha la fortuna di ereditare il velo da sposa della nonna o desidera utilizzare il velo utilizzato dalla propria madre, ecco che allora sarà fondamentale partire proprio da questo per scegliere l’abito. Lo porterete con voi in atelier e vi orienterete sugli abiti con la stessa nuance di colore.

Qualche suggerimento in più:
La forma del viso è fondamentale per scegliere il giusto velo…perché si, è importante il vestito, ma come sempre non dobbiamo dimenticare che ognuna di noi ha una propria fisionomia e questa va solennemente rispettata.

  1. – Viso tondo: è preferibile che il velo arrivi almeno alle spalle e che abbia del volume sulla parte superiore della testa. Da evitare i veli che sono troppo pieni ai lati del viso.
  2. – Viso quadrato: è largo e ha un aspetto angolare; cerca uno stile che ammorbidisca i lineamenti e che aggiunga lunghezza. È preferibile che arrivi almeno alle spalle e che abbia del volume sulla parte superiore della testa. I veli circolari e a cascata possono aiutare a rendere meno decisa la natura angolare della mandibola.
  3. – Viso ovale: forma leggermente più lunga che ampia. Si tratta di un volto ben bilanciato, dunque sei libera di sperimentare differenti stili di velo. Evita di esagerare con il volume o l’ampiezza per mantenere le giuste proporzioni.
  4. – Viso a rettangolo: è più lungo che ampio e tende ad apparire stretto e angolare; opta per uno stile che abbia ampiezza intorno al viso, ma non altezza sulla parte superiore della testa.

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Molto di moda e perfetti per una sposa che vuole essere moderna sono i veli corti o le velette retrò. Se il bustino è decorato o magari presenta un dettaglio posteriore che ti piacerebbe mettere in mostra dovrai scegliere un velo che termini prima del dettaglio o sceglierne uno più lungo e trasparente, in modo che si scorga tale elemento. I veli più adatti sono quelli lunghi massimo 50 cm. Sono spesso troppo informali però per i vestiti classici.I veli che arrivano fino al punto vita ca 75 cm, si adattano alla maggior parte dei vestiti che non hanno lo strascico.  I veli che toccano il pavimento sono spesso chiamati veli dalla lunghezza “ballet” e sfiorano solo il suolo. La loro lunghezza è di circa 1.80 mt. Vanno bene con gli abiti da sposa lunghi e senza strascico. Mai arrivare oltre i tre metri, tali lunghezze oltre ad essere scomode e pesanti sono adatte ai matrimoni regali…lasciamoli alle vere principesse!

SCARPE

s-l1000Beh disquisire sulle scarpe è molto difficile. Ognuna di noi è abituata a portare il giusto tacco per la propria persona e soprattutto per il proprio modo di camminare, che è soggettivo e non si può catalogare. Esistono tuttavia dei piccoli accorgimenti per non arrivare alla sera con i piedi in fiamme e distrutti da un tacco o da una scarpa non proprio consona alle proprie abitudini.

La regola fondamentale è quella di rispettare i propri piedi! Scegliere una scarpa “proibitiva” per il giorno più importante della vita non è proprio saggio. Ci conferirebbe un’andatura poco elegante e goffa, mentre quel giorno dovremo essere leggere e leggiadre come una farfalla.

Mai rinunciare all’eleganza per una manciata di centimetri in più.

Andranno poi comunque abbinate al vestito, alla stagione ed in particolare all’orario della cerimonia. Sono generalmente poco indicati i sandali gioiello, a meno che non si indossi un abito corto e stravagante. Per tutti gli altri tipi di abito scegliere scarpe, anche con platot, purché nel colore e nello stile dell’abito. Per una cerimonia in municipio si può osare di più perché più informale, ma attenzione….quello che a volte può sembrare elegante non lo è…fate particolare attenzione all’abito!

GIOIELLI

gioielli-per-la-sposaParticolare attenzione va data ai gioielli che possono essere la giusta “rifinitura” ma anche il dettaglio più sbagliato in assoluto.

Il gioiello ci deve stare, ma attenzione alla quantità e soprattutto alle dimensioni.

Spose romantiche non dovrebbero mai indossare gioielli molto vistosi, come sposine giovani e spose con abiti molto elaborati. Al contrario chi sceglie linee molto scivolate, fluide, e lineari può puntare su un gioiello particolare che comunque va abbinato allo stile, all’acconciatura e al décolleté.

icona_curiositaSappiamo tutti che il giorno delle nozze alla sposa non devono mancare sette cose fondamentali che nella cultura popolare sono di buon augurio per la vita coniugale. Eccole qui e non dimenticate mai di indossarle….i vecchi detti di solito non sbagliamo mai!!!

Una cosa nuova: simboleggia la nuova vita che sta iniziando
Una cosa vecchia: per la vecchia vita che si sta lasciando alle spalle
Una cosa regalata: simboleggia i beni materiali che non dovranno comunque mai mancare alla coppia
Una cosa azzurra o blu: simboleggia il desiderio di avere un figlio maschio (questa risale al vecchio concetto di famiglia patriarcale, ora è di buon auspicio per avere un figlio o una figlia in generale)
Una cosa prestata: simboleggia il sostegno della famiglia o degli amici alla nuova coppia.
Una monetina nascosta nella scarpa: simboleggia la speranza di prosperità e ricchezza
Un oggetto rosso nascosto nell’abbigliamento: simboleggia la fecondità.

In più da non dimenticare la famosa giarrettiera…usanza tipica del mondo occidentale. La tradizione vuole che sia lo sposo, dopo aver sfilato goliardicamente la giarrettiera, con i denti o peggio ancora con le mani legate dietro la schiena, a lanciarla verso gli invitati maschi non ancora sposati con l’augurio, per colui che viene colpito, di sposarsi presto. Secondo alcune fonti la giarrettiera era simbolo di verginità…

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